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Al fine di imparare a riconoscere uno strumento per quel che serve realmente e quindi per le funzioni che esso è in grado di eseguire, è necessario imparare a riconoscere per prima cosa il “cuore” della tecnologia su cui è basato e cioè l’insieme delle informazioni che veramente è in grado di elaborare e per cui dovrebbe essere stato concepito.
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Ottenere una nuova attivazione di V-RAY per SketchUp ed installarlo su una nuova macchina è un operazione molto semplice. Ecco alcune indicazioni su come procedere che saranno di certo utili agli utenti di V-Ray. 
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Quando decidiamo di acquistare un’automobile, come ci comportiamo? La scelta di un software avviene in modo analogo, già da un primo sguardo infatti il nostro intuito ci suggerisce con estrema velocità quel che può ritenersi più adatto alle nostre esigenze.
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Molto spesso la scelta ideale di un renderizzatore, dipende esclusivamente dall`uso che l`utente ne dovrà fare. I risultati raggiungibili dai vari motori di rendering presenti sul mercato, infatti ormai si equivalgono, tuttavia è necessario verificare il modo con cui tali risultati sono stati raggiunti. Non sempre infatti determinati risultati ottimali possono essere raggiunti solo con qualche clic. In questo articolo, avremo il piacere di illustrarvi i criteri di scelta di un renderizzatore, e le conoscenze che un utente dovrebbe acquisire prima di procedere all`acquisto, dopotutto si tenga sempre in considerazione la demo del software che si intende testare.
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Con il rilascio della nuova versione di Rhino, molti utenti si stanno già chiedendo che sorte attendono i plugin installati sul vecchio Rhino 4. Questo potrebbe rappresentare un problema per quei plugin sviluppati per la versione 4 e non più supportati, per altri invece il problema è già risolto fin dalla versione beta di Rhino 5. Ecco dunque una breve rassegna di quanto emerso dalla ricerca del nostro staff.
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Far salire sul podio di una sfida simile un unico prodotto è davvero una grossa responsabilità, tuttavia da quando SketchUp si è diffuso a macchia d`olio, l`offerta di renderizzatori, si è così ampliata che ci ha costretto a analizzare almeno i principali software di rendering per SketchUp. Con questo speriamo di agevolare la scelta dell`utente non tanto suggerendogli il prodotto migliore ma attribuendo a ciascuno di essi un premio che lo distingue. Almeno in questo modo si sceglie un prodotto per quello che fa meglio. Buona lettura!
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La tecnologia 3D si rivela un ottimo strumento di ausilio nella realizzazione di un lavoro di design nell’ambito del settore nautico; nella creazione di un mezzo per la navigazione, infatti, gli accorgimenti da tenere presenti sono molti, soprattutto se l’oggetto realizzato è destinato alla produzione. In questi casi lo strumento digitale offre un supporto fondamentale per l’analisi continua e costante del lavoro che si sta svolgendo, nonché per un confronto sempre concreto ed interattivo con le richieste della committenza.
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Esistono varie soluzioni per ottenere un modello virtuale da un oggetto esistente. Oggi ci sarebbe da scegliere fra varie tecnologie disponibili sul mercato: laser, luce strutturata o acquisizione da foto. Ma quali sono i pregi ed i difetti di una o dell`altra?  
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…perché a volte le immagini non sono perfette…o lo sono troppo! Sembra una contraddizione? Un’assurdità? Eppure è un caso molto frequente. Il fotoritocco è ormai il completamento “naturale” per qualsiasi tipo di lavoro digitale ed editoriale. Sia che si tratti di un progetto di grafica digitale in 2D, sia che si tratti di uno schizzo in 3D, infatti, il fotoritocco rappresenta la via ideale per una presentazione degna di nota; tanti sono i software che offrono la possibilità di migliorare esteticamente un lavoro creato al computer o anche, più semplicemente, una fotografia, e tante sono le tecniche che è possibile utilizzare per ottenere risultati di volta in volta differenti.
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Cercare una spiegazione breve, precisa ed esaustiva del 3D e di tutto ciò che gira intorno a questo mondo non è un’impresa di facile compimento: è come dover spiegare uno di quei grandi concetti che hanno in sé tanti significati, tante sfumature e, per questo, tante interpretazioni. Si può spiegare l’arte in poche parole? Difficile. Si può definire la scienza in due righe? Altrettanto improbabile. Ma questi, come molti altri, sono concetti sui quali sono stati già versati fiumi di inchiostro e dette milioni di parole, sono idee che, oggi, tutti conoscono o almeno credono di conoscere; forse, però, non è stato così all’inizio, quando probabilmente parlare di arte era come riferirsi a qualcosa di troppo astratto, di incredibilmente impalpabile e per questo incomprensibile, o quando la scienza non aveva ancora fissato le sue frontiere e sembrava solo un inspiegabile vaneggiamento di qualche scienziato con manie di grandezza.